L’ESTETICA DELL’ALGORITMO

08/Mag.2018. giancarlorovatti

Non solo codici: così le formule creano mondi di fantasia

 

Fra la teoria e la pratica e la realtà caotica del mondo, non c’è di mezzo il mare: c’è di mezzo un algoritmo. O meglio molti algoritmi, tutti quelli che dominano la nostra esistenza, come formule magiche del XXI secolo che ci aiutano ad orientarci nelle scelte quotidiane, dall’amore alla strada più breve, dal noleggio di un’auto alla casa nuova.

Gli algoritmi sono alla base dell’informatica, al centro dei lavori che i computer svolgono per noi; sono qualcosa di molto pragmatico, eppure allo stesso tempo sono vissuti e utilizzati come elementi di magia tecnica quotidiana.

 

Il potere degli algoritmi cambia l’immaginazione

 

Gli algoritmi sono ovunque, spesso ignorati sulla falsariga della loro apparente invisibilità e altrettanto spesso sopravvalutati o adorati come Dei. Ma un algoritmo è un metodo per risolvere un problema, dice Finn. Ora, quello che succede nel nostro mondo non è soltanto che molte delle aziende più potenti oggi sono essenzialmente degli involucri culturali attorno ad algoritmi sofisticati, come Google, Amazon, Facebook, Uber e non è nemmeno soltanto che gli algoritmi, già adesso dominano il mercato azionario, compongono musica, guidano autoveicoli, redigono articoli e scrivono lunghe dimostrazioni matematiche.

 

 

Il fatto è che le loro potenzialità creative stanno appena cominciando a prendere forma, Finn ci conduce attraverso queste forme primordiali dell’algoritmo al potere, mostrando i modi in cui esse rileggono, reinterpretano e riorganizzano la realtà per noi, trasformando l’oceano caotico in un’interfaccia, pulita , trasparente. Oggi la sfida culturale degli algoritmi è sul piano della conoscenza, su due piani: quello della conoscenza universale e quello della conoscenza intima, così personale da riuscire ad anticipare le intenzioni. A questo secondo obiettivo mirano progetti come Siri, l’assistente intelligente del nostro cellulare.

L’Enciclopedia, come la funzione di ricerca Knowledge Graph di Google è un metodo e un processo: secondo i progetti dell’azienda, gli algoritmi di Google devono rispondere, conversare e anticipare; e si capisce che anticipare sia la parte che richiede davvero immaginazione, oltre che intimità. Quello che esemplifica, secondo Finn, è la condizione delle nostre vite, in cui tutti noi abusiamo di questi sistemi: il lavoro ibrido tra macchine culturali umane e algoritmiche collegate inestricabilmente si verifica tutto intorno a noi, sempre. Più che negarlo, o sentirsi oppressi è meglio ricavarsi un posto nel divario computazionale; e questo posto solo le scienze umane sperimentali possono aiutarci a costruirlo e a renderlo ancora interessante.

 

 

Max Tegmark nel suo libro Vita 3.0 narra di un’intelligenza artificiale che sarà probabilmente il più importante agente di cambiamento nel 21 ° secolo. Trasformerà la nostra economia, la nostra cultura, la nostra politica e persino i nostri stessi corpi e menti in modi che la maggior parte delle persone difficilmente può immaginare. Se senti uno scenario sul mondo nel 2050 e suona come fantascienza, probabilmente è sbagliato; ma se senti uno scenario sul mondo nel 2050 e non suona come fantascienza, è certamente sbagliato.

In che modo l’intelligenza artificiale influirà su criminalità, giustizia, occupazione, società e sul senso stesso di essere umani? Come possiamo far crescere la nostra prosperità grazie all’automazione senza che le persone perdano reddito o uno scopo? Quali consigli dobbiamo dare ai bambini di oggi per la loro futura carriera lavorativa? Dobbiamo temere una corsa agli armamenti con armi letali autonome? Le macchine alla fine ci supereranno sostituendo gli umani nel mercato del lavoro? L’intelligenza artificiale aiuterà la vita a fiorire come mai prima d’ora o ci darà un potere più grande di quello che siamo in grado di gestire? Questo libro offre gli strumenti per partecipare alla riflessione sul tipo di futuro che vogliamo e che noi, come specie, potremmo creare. Non teme di affrontare l’intero spettro dei punti di vista o i temi più controversi: dalla superintelligenza al significato dell’esistenza, alla coscienza e ai limiti ultimi che la fisica impone alla vita nel cosmo.

 

Articolo di Repubblica del 29 Apr.2018

 

JOIN THE
GIERRE CREW!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER