QUESTIONE DI TRASPARENZA

11/Lug.2017. giancarlorovatti

I consumatori trovano che le etichette degli alimenti fanno confusione. In futuro pagherà di più la chiarezza.

 

Le etichette alimentari oggi confondono i consumatori e questo significa che, non solo non considerano i marchi che utilizzano sistemi non chiari, ma sono anche disposti a pagare di più i prodotti delle aziende che fanno capire gli ingredienti. Questa è la conclusione di un nuovo studio di Label Insight, che ha parlato a più di 1.000 consumatori. Si è guardato alla loro confusione con gli ingredienti dei prodotti alimentari e all’impatto sul comportamento d’acquisto e come soluzioni tecnologiche potrebbero allievare le preoccupazioni.

 

Quindi, che si apprende da tutto ciò? Circa l’83% dei consumatori si sentono confusi e perdono una parte del loro tempo nel leggere le etichette e il 45% degli intervistati sono preoccupati quando mangiano i prodotti alimentari che contengono ingredienti che non capiscono. Anche le diciture “naturale”, “sano”, e “pulito” dovrebbero aiutare ad informare, ma solo un terzo di loro capiscono il vero significato di tali affermazioni.

 

Lo studio ha rivelato inoltre che, quando i consumatori non capiscono ciò che è il cibo che stanno per acquistare, i risultati possono essere molto dannosi per i produttori. Circa il 60% degli intervistati dicono di fidarsi del marchio, meno quando vedono ingredienti che non riconoscono, e il 35% semplicemente non compra il prodotto. Nel frattempo un enorme 64% dei consumatori sarebbe disposto a passare ad un altro prodotto alimentare se ne capiscono gli ingredienti. E il 54% sarebbe disposto a pagare di più per un prodotto che contiene ingredienti che riconoscono.

 

Come in quasi ogni altro aspetto della vita, i consumatori si rivolgono alla tecnologia per fornire risposte, ricerca di informazioni del prodotto online. L’indagine ha mostrato che il 46% dei consumatori si rivolgono a dispositivi mobile in-store, per informarsi sugli ingredienti e la percentuale aumenta al 56% quando si parla dei Millennials. Nel frattempo, un enorme 95% dei consumatori sono interessati ad una tecnologia che permette loro di ottenere facilmente le informazioni dettagliate sui prodotti, utilizzando il proprio cellulare, mentre sono in negozio.

 

 

 

“La domanda dei consumatori per la trasparenza dei prodotti è in forte aumento, e quando le aziende e i rivenditori non riescono a rispettarla, si erode la fiducia nel marchio”, ha detto Kira Karapetian, VP Marketing per Label Insight. “Questo studio rivela che i consumatori non solo sono confusi dagli ingredienti nel loro cibo, ma disposti a modificare le loro abitudini di acquisto, al fine di comprendere al meglio ciò che stanno chiedendo alla tecnologia, per risolvere questo problema”.

 

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Fonte ricerca: WGSN Limited_Private Company Information

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